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GAAC  1991  55 / IV  n. 42 - 58

 
 
DIRITTO INTERNAZIONALE

 

0.1 Diritto internazionale pubblico generale
 

Trasposizione del diritto dello Spazio economico europeo (SEE).

Principi applicabili all'adeguamento della legislazione svizzera e alla trasposizione del diritto dello SEE. Raccomandazioni perla procedura parlamentare (t+f)  55.42

Pratica relativa alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU)

Estratti della giurisprudenza degli organi della convenzione

Art. 3 CEDU. Divieto di trattamento inumano.

All'atto dell'esame delle circostanze dell'allontanamento di un richiedente l'asilo, la Commissione tiene conto dei provvedimenti presi dall'Ambasciata di Svizzera nel Paese verso il quale avviene l'allontanamento (f)  55.43

Estradizione. Turco richiedente l'asilo, perseguito penalmente in Grecia e in Turchia, estradato dalla Svizzera in Grecia.

Art. 3 CEDU. In caso di un trattamento vietato, cui il richiedente potrebbe essere sottoposto in Turchia qualora la Grecia lo riestradasse, sarebbe irricevibile la censura nei confronti della Svizzera poiché:

- la decisione del TF che conferma la decisione d'estradizione di prima istanza necessita del consenso delle autorità svizzere per una riestradizione secondo l'art. 15 della Convenzione europea di estradizione di cui Svizzera e Grecia sono entrambe parti contraenti;

- sia in Grecia, sia in Turchia l'interessato può far valere la censura in questione mediante domanda individuale giusta l'art. 25 CEDU.

Art. 6 § 1 CEDU. Inapplicabilità a una procedura d'estradizione.

La decisione a sapere se uno straniero deve ottenere un permesso di soggiorno in un Paese oppure deve essere espulso non concerne né i diritti e i doveri di carattere civile né un'accusa penale (f)  55.44

Art. 6 § 1 CEDU. Diritto a un processo equo.

Inapplicabilità agli esami di maturità federale (conferma della giurisprudenza relativa agli esami) (f)  55.45

Art. 6 § 1 CEDU. Diritto a un processo equo.

Inapplicabilità alle procedure concernenti la concessione dell'assistenza giudiziaria (f)  55.46

Procedura di esecuzione forzata. Impossibilità d'invocare la compensazione contro creditori derivante dal diritto pubblico verso lo Stato e i Comuni (art. 125 n. 3 CO).

Art. 6 § 1, art. 13 e 14 CEDU. Irricevibilità della censura secondo cui la circostanza che impedisce al TF, giusta l'art. 113 cpv. 3 Cost., di esaminare se questo privilegio dell'ente pubblico è compatibile con il principio del divieto di discriminazione costituirebbe una mancanza di ricorso effettivo per far valere un diritto garantito dalla CEDU. Infatti, questa contestazione non concerne il diritto a un processo equo in materia di diritti e doveri di carattere civile, ma il diritto al rispetto della proprietà secondo l'art. 1 del 1° protocollo addizionale alla CEDU, che la Svizzera non ha firmato (f)  55.47

Art. 6 § 1 CEDU. Garanzia di un tribunale indipendente e imparziale.

- L'imparzialità deve essere esaminata alla luce della funzione esercitata dalla persona in questione e dell'organizzazione interna del tribunale. Determinante è sapere se la circostanza censurata è tale da sollevare dubbi circa l'imparzialità della Corte.

- In una procedura giudiziaria concernente immissioni foniche, la circostanza secondo cui l'avvocato della controparte in altri casi abbia la funzione accessoria di giudice supplente presso lo stesso tribunale non è motivo a sostegno di legami personali con i giudici ordinari, tali da mettere in discussione l'imparzialità del tribunale (f)  55.48

Art. 6 § 1 CEDU. Garanzia di un tribunale costituito per legge.

- Questo disposto esige che l'organizzazione giudiziaria non dipenda dal potere discrezionale dell'Esecutivo, ma sia stabilita in una legge per quanto attiene alla forma; la legge non deve disciplinare ogni singolo dettaglio, nella misura in cui determina il quadro organizzativo dell'apparato giudiziario.

- Nessuna violazione in un caso di concorso di reati per il quale la Camera d'accusa del TF aveva motivi ragionevoli per derogare, giusta l'art. 263 cpv. 3 PP, alle norme dell'art. 350 CP concernenti la competenza per perseguire e giudicare (f)  55.49

Art. 6 § 1 CEDU. Tribunale indipendente e imparziale. Esecuzione forzata di crediti pecuniari.

Nel quadro del rigetto provvisorio dell'opposizione il giudice esamina soltanto, entro un breve termine, in modo sommario e formale gli atti disponibili. Nelle circostanze della fattispecie da quest'esame non è emersa la prova di dubbi giustificati circa l'imparzialità del giudice che in seguito, nel quadro della procedura ordinaria, deve giudicare la fondatezza dell'azione di diritto civile volta a ottenere il pagamento (f)  55.50

Caso S. Violazione della CEDU per avere costantemente impedito per oltre sette mesi a un detenuto in custodia cautelare di comunicare liberamente con il difensore d'ufficio.

Art. 6 § 3 lett. c CEDU. Il diritto dell'accusato di comunicare con il suo avvocato senza essere udito da terzi figura tra le esigenze elementari del processo equo e scaturisce implicitamente da questo disposto.

Nella fattispecie, l'eventualità che l'avvocato coordini la sua strategia con quella degli avvocati di altri coimputati non giustifica la limitazione di questo diritto.

Art. 50 CEDU. Assegnazione di un indennizzo per danno morale e per costi e spese alla parte lesa (f)  55.51

Caso Quaranta. Violazione della CEDU a causa del rifiuto del presidente di un tribunale di nominare un difensore d'ufficio per assistere un imputato durante l'istruttoria e i dibattimenti.

Art. 6 § 3 lett. c CEDU. Valutazione della questione a sapere se «gli interessi della giustizia esigono» l'assistenza di un difensore d'ufficio.

- La Corte si basa su criteri che di principio corrispondono a quelli della giurisprudenza svizzera, in particolare la gravità del reato e la severità della pena, la complessità dell'affare e la personalità dell'imputato; l'applicazione dei criteri può però differire.

- Nella fattispecie, un reato in materia di stupefacenti, per il quale la pena poteva essere la detenzione per un massimo di tre anni, commesso durante un periodo di prova (vale a dire pericolo della revoca di un'esecuzione precedente con condizionale) da parte di un giovane adulto tossicodipendente e in una situazione socioeconomica assai disagiata, non deve essere trattato dai tribunali in mancanza di un difensore d'ufficio.

- La violazione della convenzione non è stata sanata mediante concessione dell'assistenza giudiziaria nel seguito della procedura a causa dei limitati poteri d'esame di cui godono la Corte di cassazione penale vodese e il TF in materia di ricorso di diritto pubblico.

Art. 50 CEDU. Accordo di un indennizzo per danno morale e per costi e spese alla parte lesa, ma non per danno materiale (f)  55.52

Diritto al rispetto della vita privata e diritti della difesa in caso d'impiego, nella lotta contro la droga, di un funzionario di polizia infiltrato.

Art. 8 § 1 CEDU. L'intervento di un funzionario come acquirente fittizio, combinato con una vigilanza telefonica, costituisce un'ingerenza nell'esercizio del diritto al rispetto della vita privata.

Art. 8 § 2 CEDU. L'art. 23 cpv. 2 Lstup non costituisce una base legale sufficiente per l'impiego di un funzionario come acquirente fittizio dacché questo disposto non definisce con la necessaria chiarezza i diritti della persona che ha subito l'ingerenza.

Art. 6 § 1 e § 3 lett. d CEDU. Assunzione delle prove.

- La difesa deve avere la possibilità di contestare ogni mezzo di prova prodotto davanti al tribunale e sul quale si fonda la sentenza.

- I diritti della difesa esigono che l'accusato abbia l'opportunità, almeno una volta nel corso della procedura, di contestare una testimonianza a carico e di interrogare il testimone (f)  55.53

Art. 10 CEDU. Libertà d'espressione.

Il divieto di ridiffondere via cavo le emissioni di una radio locale, allorquando è possibile captare queste emissioni via etere con l'ausilio di un'installazione di un'antenna OUC, non limita nel caso in questione la libertà di ricevere informazioni (f)  55.54

Libertà d'espressione. Divieto di discriminazione. Videopellicole cinematografiche pornografiche.

Art. 10 § 1 CEDU. La distribuzione di simili pellicole rientra nel campo d'applicazione della garanzia.

Art. 10 § 2 CEDU. La condanna della locazione e della vendita di simili pellicole cinematografiche secondo l'art. 204 CP costituisce una misura prevista dalla legge e necessaria a proteggere la morale.

Art. 14 CEDU. Nel presente caso, i ricorrenti che facevano valere che, nel Cantone Zurigo, un gran numero di negozi di questo tipo non siano stati perseguiti, non sono riusciti a fornire la prova sufficiente di una discriminazione giusta l'art. 14 CEDU (f)  55.55

Art. 26 CEDU. Esaurimento delle vie di ricorso interne.

Questa condizione non è adempiuta nemmeno se il TF non entra in materia su un ricorso per motivi formali (conferma della giurisprudenza) (f)  55.56

Art. 54 CEDU. Sorveglianza dell'esecuzione delle decisioni della Corte da parte del Comitato dei Ministri.

A. Risoluzione DH (90) 39, del 13 dicembre 1990 (Caso Weber)  55.57 A

B. Risoluzione DH (91) 26, del 18 ottobre 1991 (Caso Autronic AG)  55.57 B

C. Risoluzione DH (91) 32, del 18 novembre 1991 (Caso Quaranta)  55.57 C

D. Risoluzione DH (91) 40, del 13 dicembre 1991 (Caso Huber) (f)  55.57 D

 

0.2 Diritto privato - Procedura civile - Esecuzione
 

Convenzione franco-svizzera del 1869 sulla competenza giudiziaria: conseguenze dell'abrogazione,

- in alcuni settori parziali: tutela, diritto successorio, arbitrato, esecuzione (A)  55.58 A

- in materia di fallimento: diritto internazionale svizzero e francese del fallimento, diritto transitorio (B) (t)  55.58 B


 

 

 

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